08/02/2011

Diritto allo studio - Qualità dell'integrazione - Dati ISTAT sull'integrazione di alunni con disabilità nelle scuole elementari e medie negli anni scolastici 2008-09 e 2009-10

L'ISTAT ha pubblicato i Dati dell'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole elementari e medi degli anni scolastici 2008-09 e 2009-10.
E' preliminarmente da osservare che non sono considerati i dati relativi alla scuola dell'infanzia e alle scuole superiori che, sommati ai dati censiti, porterebbero l'intero universo a più di 180.000 alunni con circa 93.000 docenti per il sostegno.
Seguendo le tabelle e i grafici:
Il Grafico n° 1 evidenzia la costante crescita percentuale di alunni con disabilità a partire del 1989 ad oggi.
La Tabella n° 1 evidenzia come al sud nei due ordini di scuole sia maggiore la percentuale di alunni non autonomi. Una spiegazione di ciò è difficile, potendosi ipotizzare o una maggiore effettiva presenza di disabilità complesse (la qual cosa però richiederebbe un approfondimento sullo stato della Sanità nel sud, specie per i servizi neonatali) o una maggiore larghezza nella certificazione di grave disabilità.
La Tabella n° 2 conferma sostanzialmente i dati dei decenni precedenti e cioè una maggior presenza percentuale di alunni con disabilità intellettiva e relazionale. Purtroppo tra questi soggetti sono stati censiti anche quelli con Disturbi Specifici d'Apprendimento (DSA) che, ai sensi della normativa in vigore, non sono certificabili con disabilità.
Ciò spiega parzialmente le incongruenze della Tabella n° 4 da cui risulta che nell'a.s. 2009-2010 ben l'11,8% degli alunni con disabilità nella scuola primaria e il 18,7% degli alunni di scuola media, pur essendo dichiarati con disabilità sono privi di certificazione di handicap.
La Tabella n° 3 evidenzia come il 4% circa degli alunni con disabilità nei due ordini di scuole non ha una Diagnosi Funzionale e ciò getta forti ombre sulla qualità dell'integrazione che si aggrava a causa della mancanza di quasi il 4% del PEI nelle scuole elementari.
la Tabella n° 5 nell'indicare che circa il 20% degli alunni usufruisce di trasporto, non evidenzia però la percentuale dei bisogni insoddisfatti.
La Tabella n° 6, pur evidenziando un miglioramento nell'ultimo anno, evidenzia come ancora il 30% circa delle scuole non sia a norma con l'eliminazione delle barriere architettoniche, dato che risulterebbe più grave se si esplicitasse anche la presenza di barriere senso-percettive concernenti i ciechi e i sordi.
La Tabella n° 7 evidenzia un aumento percentuale di postazioni informatiche accessibili ad alunni con disabilità presenti nelle scuole, ed indica alcune punte di eccellenza come la Liguria, l'Umbria, la Toscana e l'Emilia Romagna.
La Tabella n° 8 evidenzia come il numero di alunni con disabilità e quello dei docenti di sostengo sia più favorevole nelle regioni del sud (dove si arriva a 1,4 e 1,7 alunni per docente di sostegno in Basilicata e Calabria), mentre è più alto al centro-nord (Lazio e Abruzzo 2,5 alunni per docente).
Ciò può spiegarsi parzialmente con la scarsità di servizi territoriali al sud cui si supplisce con ore di sostegno.
Il Grafico n° 6 evidenzia una maggiore presenza di Assistenti per l'Autonomia e la Comunicazione (AEC) al nord rispetto al sud a dimostrazione di un maggior impegno degli Enti Locali.
Inoltre il fatto che al sud ci sia un'alta percentuale di collaboratori e collaboratrici scolastiche per l'assistenza si spiega con la necessità di supplire alla carenza di nomine di AEC ,sia pur con professionalità meno qualificate.
In conclusione non traspare chiaramente da questi dati il livello di qualità dell'integrazione scolastica, per rilevare la quale occorrerebbe utilizzare indicatori di qualità che l'INVALSI aveva provato ad ipotizzare ed utilizzare nel 2005, ma che non sono stati più ripresi.
07-02-2011
Salvatore Nocera
Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica
dell’Osservatorio Scolastico sull’Integrazione dell’AIPD Nazionale
E-Mail: osservscuola.legale@aipd.it

Elenco file inseriti:

REPORT ISTAT - ISTAT Dati integrazione.19gen2011.pdf - 110,36 Kb

 



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